Sul caso "Kazakistan"


IL GOVERNO LETTA-ALFANO: UN GOVERNO DI INCAPACI  O UN GOVERNO DI IPOCRITI E DI MENTITORI. CACCIAMOLO VIA!


La vicenda kazaka ha messo ancora una volta in luce il vero carattere del cosiddetto «governo delle larghe intese». Da molti mesi c'è «larga intesa» fra PdL e PD per far pagare agli operai, ai senza lavoro, ai cassintegrati, ai precari, alle famiglie proletarie sempre più impoverite le conseguenze della profonda crisi in cui è tuttora immersa l'economia capitalistica.

E c'è stata «larga intesa» fra i due partiti per turlupinare l'opinione pubblica italiana sul modo in cui è stata gestita la cosiddetta «vicenda kazaka».

I  particolari ormai sono stati ampiamente resi noti dai mass media, e non staremo a ripeterli qui.

Quello che conta è il succo politico di tutta la vicenda.

O la polizia italiana ha operato in modo oscuro e semigolpista, di propria iniziativa e/o in combutta con alcuni agenti dei servizi, nel prelevare e trasferire dall'Italia in Kazakistan la moglie e la figlia del principale dissidente politico del presidente Nazarbaev (notoriamente amico di Berlusconi), oppure il governo sapeva, e allora Alfano, Bonino, Letta hanno mentito al parlamento e al popolo italiano, cercando di salvare la faccia e facendo «saltare alcune teste» di funzionari del Ministero dell'Interno e del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, oltre a quella del capo di gabinetto di Alfano.

Questo governo della miseria e della vergogna va cacciato via subito, con la forza di un movimento politico unitario - nelle strade e nelle piazze – della classe operaia e di tutti i lavoratori!

 

SOLO UN GOVERNO OPERAIO E DI TUTTI GLI SFRUTTATI PUÒ SALVARE IL NOSTRO PAESE DALLA ROVINA!

 

17 luglio 2013


Piattaforma Comunista



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